Dichiarazione di Missione e Servizio nella Chiesa Romana-Rutena Unita e nello Stato Pontificio Imperiale di Roma-Rutenia
Sintesi:
La Chiesa Romana-Rutena Unita e lo Stato Pontificio Imperiale di Roma-Rutenia costituiscono una nazione etno-religiosa diversificata e senza confini, che trascende le moderne frontiere politiche. Poniamo la missione della Chiesa al di sopra delle lealtà nazionali, sottolineando l’unità in Cristo rispetto al nazionalismo, il quale può generare divisione e conflitto. I membri, e in particolare gli ufficiali ecclesiastici, sono chiamati a sostenere pubblicamente tali valori e a concentrarsi sugli insegnamenti della Chiesa piuttosto che sulle proprie opinioni politiche personali. La Chiesa promuove un dialogo rispettoso e valorizza la diversità delle origini dei propri membri, perseguendo al contempo la crescita spirituale e l’unità nella comune missione cristiana.
La Chiesa Romana-Rutena Unita e lo Stato Pontificio Imperiale di Roma-Rutenia costituiscono una nazione etno-religiosa priva di confini fisici o politici, che si estende attraverso numerosi Stati civili moderni. Per la nostra stessa storia, all’interno della Chiesa e dello Stato Romano-Ruteni convivono tradizioni e culture diverse. Valorizziamo la varietà delle origini, delle prospettive e delle culture che i nostri membri, i nostri ufficiali e le loro famiglie apportano alla nostra comunità. Tale diversità arricchisce la nostra opera e rafforza il nostro impegno verso la comune missione cristiana, una missione che trascende confini e governi. Siamo, infatti, un punto di riferimento culturale. La singolare cultura storica della Chiesa e dello Stato Romano-Ruteni non soltanto costituisce un prezioso patrimonio e un’identità propria, ma contribuisce altresì al patrimonio e alla storia delle comunità locali. Abbiamo esercitato un’influenza sull’arte, sulla musica e sui costumi sociali in tutto il mondo. Radicata nelle tradizioni del cristianesimo antico, la Chiesa Romana-Rutena Unita si dedica alla conservazione della propria fede unificante ortodossa vetero-cattolica e alla tutela dell’unità e del patrimonio tramandati nei secoli. La diversità delle culture che rappresentiamo rafforza la nostra unità.
Il Primato della Chiesa sullo Stato Civile

In tutto ciò che facciamo, la Chiesa rimane al di sopra di ogni potere terreno. Il nostro impegno verso Dio e verso i sacri principi della fede ci guida e deve precedere qualsiasi forma di lealtà verso uno Stato o una nazione. Le nazioni, infatti, sorgono e tramontano, ma la Chiesa rimane. In quanto Chiesa apostolica e autocefala, la nostra missione è incentrata sulla salvaguardia delle tradizioni apostoliche, sulla promozione di una comunità universale e sul rafforzamento dell’unità in Cristo.
Sebbene il patriottismo nei confronti di uno Stato civile possa essere comprensibile quale sentimento personale, il nazionalismo minaccia l’unità della Chiesa quando eleva le appartenenze temporali al di sopra della nostra più alta vocazione. Più precisamente, per nazionalismo si intende un’esaltazione eccessiva o idolatrica della propria nazione, del proprio gruppo etnico o della propria cultura, spesso a discapito della natura universale e inclusiva della fede cristiana. L’insegnamento ortodosso sottolinea che la Chiesa di Cristo trascende ogni divisione terrena — nazionale, etnica e culturale — unendo nel Corpo di Cristo i fedeli di ogni provenienza (Galati 3,28). Il nazionalismo può indurre a porre l’identità nazionale o etnica al di sopra dell’identità cristiana, dividendo così i fedeli e contraddicendo la missione della Chiesa di essere un unico corpo, santo, cattolico e apostolico. Il nazionalismo può inoltre alimentare ostilità, superbia e persino violenza, tutte realtà contrarie all’amore e all’umiltà insegnati da Cristo.
Per tale ragione, incoraggiamo tutti i membri, indipendentemente dalla loro cittadinanza in uno Stato civile, a rispettare la distinzione tra le proprie opinioni personali sulle questioni nazionali e il proprio impegno al servizio della missione universale della Chiesa.
Tutela dell’Integrità e dell’Unità nella Condotta Pubblica
Gli ufficiali e i rappresentanti della Chiesa e dello Stato Romano-Ruteni sono chiamati a incarnare pubblicamente i valori, le leggi e le direttive della Chiesa, onorando il proprio impegno verso un fine superiore e proteggendo la nostra missione comune da possibili fraintendimenti o conflitti. Pur essendovi spazio per l’espressione personale, le dichiarazioni rese pubblicamente devono riflettere, prima di ogni altra cosa, il nostro impegno verso Cristo, verso la comunità e verso i valori che professiamo.
Affinché la Chiesa rimanga un luogo di accoglienza per tutti coloro che cercano la crescita spirituale, ricordiamo inoltre a tutti i membri che le opinioni personali, soprattutto su questioni nazionali, politiche o sociali divisive, è preferibile che restino al di fuori della sfera pubblica quando si rappresenta la Chiesa. È la posizione della Chiesa, e soltanto essa, che siamo chiamati a esprimere e promuovere. A tal fine, ricordiamo che il clero e gli ufficiali hanno il diritto e il dovere di pronunciarsi su questioni globali, nazionali, locali, sociali e morali, ma sempre in difesa della fede e in conformità con la dottrina e le direttive della Chiesa. In tali circostanze, il clero, gli ufficiali e i membri dovrebbero ricercare la guida dell’autorità episcopale. Riconosciamo inoltre che, nel corso della storia, vi sono stati periodi nei quali la Chiesa cristiana nel suo insieme ha salvaguardato la propria unità, cultura, eredità e i propri valori nonostante le pressioni politiche. Insieme ci impegniamo a dare testimonianza di un’unità che trascende i confini, radicata nel messaggio eterno e unificante di Cristo.
Promuovere il Dialogo e la Crescita
Nella carità cristiana, la Chiesa Romana-Rutena accoglie un dialogo rispettoso e aperto. Ci impegniamo costantemente a rafforzare l’unità, nel rispetto della singolare provenienza e identità di ciascun membro. La Chiesa è grata per la dedizione che ogni ufficiale e ogni membro apporta alla nostra missione quale istituzione culturale etno-religiosa e nazione senza confini.

