Dichiarazione sulla Sacra Continuità di Roma, della Santa Rus’, e sulla Missione della Chiesa Romana-Rutena Unita
Santo Padre | Curia Romano-Rutena | Liturgia
La Chiesa Romana-Rutena Unita e lo Stato Pontificio Imperiale di Roma-Rutenia (congiuntamente denominati Chiesa e Stato Romano-Ruteni), in quanto realtà sia ecclesiastica sia temporale, custodiscono la sacra eredità della civiltà cristiana così come essa è stata affidata nel corso della storia. Tale eredità, dapprima conferita a Roma, fu trasferita alla Nuova Roma, Costantinopoli, e successivamente alla Santa Rus’, la Terza Roma.

Attraverso il legittimo trasferimento della successione ecclesiastica e temporale, la Chiesa e lo Stato Romano-Ruteni portano oggi avanti questo sacro patrimonio. Le prerogative temporali della Chiesa Romana, un tempo abbandonate, furono ereditate e trasferite mediante legittima successione alla Chiesa e allo Stato Romano-Ruteni, ritornando così alla Chiesa che conserva la fede apostolica e ortodossa. Parimenti, la Regalità di Russia e di tutta la Rus’, conferita dapprima dal Patriarca bizantino e successivamente dal Pontefice Romano, ritornò a Roma dopo la sua illegittima dissoluzione quale Stato effettivamente operante e, da Roma, fu ereditata quale parte del riconosciuto patrimonio temporale della Chiesa e dello Stato Romano-Ruteni.
Pertanto, la Chiesa e lo Stato Romano-Ruteni non sono semplicemente custodi della Tradizione: sono i successori della Roma cristiana, della Santa Rus’ e della stessa sacra missione della regalità cristiana.
La Chiesa e lo Stato Romano-Ruteni:
Custodiscono la Fede Apostolica, mantenendo l’eredità ortodossa e cattolica tanto del cristianesimo orientale quanto di quello occidentale. Detengono la legittima successione della regalità cristiana, ereditando il sacro patrimonio temporale che un tempo apparteneva alla Chiesa Romana e alla Regalità di tutta la Rus’. Custodiscono il patrimonio cristiano, assicurando che le tradizioni, la liturgia e i sacri doveri della civiltà cristiana non vadano perduti. Il mondo ha abbandonato la propria eredità divina, rinunciando alla regalità di Cristo in favore del secolarismo, del nazionalismo e del materialismo. Eppure Roma non è morta. Costantinopoli non è morta. La Santa Rus’ non è morta. Esse continuano a vivere in coloro che rimangono fedeli.
La Chiesa e lo Stato Romano-Ruteni si ergono quale ultima autentica incarnazione di questa sacra missione — non perseguendo un impero terreno, ma preservando l’eterna civiltà cristiana che Dio ha affidato ai Suoi fedeli. In quanto eredi di questo retaggio, affermiamo la nostra fraternità con tutti i cristiani ortodossi e cattolici, in particolare con quelli di tradizione romana, russa, slava, romano-orientale e latina, nonché con tutti coloro che custodiscono le tradizioni della Chiesa indivisa.
Rivolgiamo un appello a tutti coloro che condividono questa eredità affinché rimangano saldi in Cristo, respingano la corruzione del mondo e custodiscano la visione apostolica tramandata attraverso i secoli. La missione continua.
Nota: Per principio istituzionale, la Casa Pontificia Imperiale non è coinvolta, né intende essere coinvolta, nel governo, nei partiti politici o nella politica di alcun governo civile attualmente esistente in qualsiasi nazione. La Chiesa Romana-Rutena Unita e lo Stato Pontificio Imperiale di Roma-Rutenia costituiscono una sovranità ecclesiastica per diritto di Roma, quale erede dell’Impero Romano e del Regno Pontificio di Rutenia e di tutta la Rus’, con un governo indipendente avente status consultivo speciale presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite. La Chiesa Romana-Rutena Unita è un Cattolicato autocefalo. I governi delle moderne repubbliche d’Italia, Germania, Francia, Svizzera, Russia, Bielorussia, Ucraina e Stati Uniti, nonché quelli dei moderni regni di Gran Bretagna e Spagna, così come l’Unione Europea e tutti gli altri Stati civili, non sono affiliati alla Chiesa Romana-Rutena Unita né allo Stato Pontificio Imperiale.

